InMail: la novità di LinkedIn Ads e le potenzialità del marketing H2H, Human to Human

By 27 gennaio 2017blog
Inmail

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A prima vista InMail potrebbe sembrare un qualsiasi servizio di messaggistica sui social media ma è un valido strumento di marketing. Già in un precedente articolo avevamo parlato di quando le DEM fossero ancora efficaci in una strategia di marketing, le InMail di LinkedIn hanno dei vantaggi unici e da considerare con attenzione.

La prima grande differenza tra la Sponsored InMail e gli altri due prodotti di LinkedIn Ads (Text Ad e Sponsored Content): qui il messaggio prende tutti i connotati di una conversazione tra persone.

Nelle campagne Sponsored InMail ogni singolo messaggio viene recapitato per nome e per conto di una persona in carne ed ossa. Nelle altre due tipologie di Adv viene preso il nome dell’azienda che confeziona la campagna di sponsorizzazione.

Quattro punti a favore dell’utilizzo della Sponsored InMail di LinkedIn:

  1. Il mittente conosce il contesto del destinatario: più conosci la tua audience più puoi targettizzare la comunicazione in base ai suoi bisogni. Utilizzare le informazioni contenute nei profili permette di costruire un messaggio con un codice comunicativo appropriato e riconoscibile, veicolando un contenuto rilevante per chi riceve.
  2. Il mittente stesso dà accesso al proprio profilo, trasmette molto del proprio contesto di appartenenza, con credibilità e trasparenza permettendo di controllare e verificare il profilo. Si stabilisce una comunicazione sullo stesso piano dove l’informalità propria dei social network si unisce alla completa trasparenza sui ruoli e attività professionali.
  3. Il destinatario che riceve una InMail è immerso in un momento o entra in un’ottica lavorativa; questo crea automaticamente una migliore disposizione alla lettura. La persona che riceverà il messaggio sarà propensa a vederlo non come un’intrusione ma come legato all’ambito business.
  4. Le InMail hanno un design minimal e poco invadente. Per una precisa scelta di LinkedIn, anche con un account Premium non sono previste componenti grafiche aggiuntive e superflue, questo per non snaturare il focus business del social network e per far sì che il messaggio venga preso in considerazione come una comunicazione diretta e importante.

Qualche consiglio per fare un’efficace Campagna di Sponsored InMail:

Suddividete il vostro target in micro target (scegliete i parametri di profilazione: settore, ruolo, target geografico etc) e associate ad ognuno di essi una persona, un sales manager, un tecnico della vostra azienda.

Ogni messaggio andrà firmato da una persona in carne ed ossa presente con il suo profilo LinkedIn, per questo sarà opportuno che le aziende si preoccupino di questi aspetti:

  • l’’identità digitale di questa persona deve essere credibile e ben costruita;
  • questa persona deve aver avuto tutti gli strumenti (formazione e contenuti) per costruirsi una buona reputazione; questo aspetto avrà una forte incidenza sull’esito della campagna di advertising;
  • l’”Oggetto” dell’InMail sarà fondamentale per incidere sul tasso di lettura considerando anche che verrà riportato nella notifica;
  • il “Sommario”: un campo opzionale perché il suo contenuto non sarà visibile se l’InMail verrà aperta da mobile. Il Sommario sarà presente sempre nella notifica e andrà a completare l’anteprima del messaggio di posta;
  • dovrà essere inserito un link a documenti o landing, con la possibilità di scrivere in automatico dal sistema il Nome o il Cognome del destinatario;
  • il “Disclaimer”: Linkedin permette di inserire in calce all’InMail un testo, una dichiarazione, i termini per spiegare ad esempio chi siete e perché si riceve quell’InMail.  LinkedIn inserirà in automatico in calce un testo dove spiegherà che cos’è una Sponsored InMail dando al destinatario la possibilità di cancellarsi da quel servizio.
  • Una semplice e chiara Call to Action.

Inmail LinkedIn

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