Pokémon Go: il futuro della realtà aumentata e del local marketing

By 5 agosto 2016blog
pokemon go local marketing

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A nemmeno un mese dal lancio ufficiale dell’app Pokémon Go, il gioco per dispositivi mobili che sta facendo impazzire milioni di utenti in tutto il mondo, l’universo del local marketing è già cambiato profondamente.

Per chi non l’avesse già scaricata, l’applicazione freemium di casa Niantic – sviluppata in collaborazione con Nintendo – sfrutta il segnale GPS e la fotocamera del vostro smartphone per trasportarvi in una dimensione digitale aumentata disseminata di pokémon selvatici. Nei panni di instancabili “allenatori”, vagherete per la città guidati dalle mappe del vostro telefonino in attesa di incrociare un pokémon o di raggiungere un punto di interesse utile per guadagnare punti esperienza.

L’incontro con uno dei mostriciattoli colorati, prontamente segnalato da una vibrazione del telefonino, proietterà la creatura sul vostro schermo, stagliata a tinte brillanti sullo sfondo del marciapiede o dell’erba che state calpestando nel mondo reale. Muovendo la fotocamera a destra e a sinistra, l’animaletto di pixel resterà – immobile o saltellante – davanti a voi, in attesa di essere catturato dal lancio della vostra pokéball.

Il gioco vi invita a macinare chilometri alla volta di “Pokéstop” per la raccolta di oggetti utili e di “Palestre” per allenare i vostri pokémon e sfidare altri giocatori. È interessante notare come le location virtuali corrispondano a luoghi di interesse ‘reali’ quali stazioni ferroviarie, monumenti, e quartieri storici che, visitati ogni giorno, vi ricompenseranno con punti e doni da impiegare per rendere la vostra caccia più fruttuosa.

Immaginate il potenziale per il vostro business?

Se il vostro negozio ha la fortuna di sorgere vicino ad uno dei punti di interesse registrati nel gioco, avrete certamente notato un’insolita affluenza di ‘rabdomanti’, intenti a camminare avanti e dietro con gli occhi incollati allo schermo del cellulare. I numeri parlano da soli: dal rilascio avvenuto meno di un mese fa, l’applicazione ha già superato i 75 milioni di download su Google Play Store, record appartenuto solo a giganti come Facebook, Twitter e Instagram.

Così, mentre cresce la popolarità di Pokémon Go e cambia lo scenario della realtà aumentata, gli esperti di marketing non vedono l’ora di mettere le mani sull’app per sfruttarla a scopi pubblicitari. Niantic ha già annunciato la possibilità di introdurre “luoghi sponsorizzati” da integrare nell’esperienza di gioco per attirare più utenti e produrre fatturato a beneficio degli inserzionisti. Presto, i brand potrebbero trasformare i negozi in Pokéstop e Palestre, attirando orde di giocatori nei pressi degli store fisici. Immaginate quanto possa monetizzare la sola vicinanza ad una di queste “sponsored location”.

Dunque, come dovrebbero comportarsi i venditori locali? Siamo ancora agli inizi di un’era in cui la realtà aumentata è forse destinata a diventare una tendenza globale, ma possiamo già delineare alcuni temi sui quali impostare una interessante riflessione per il futuro.

Condivisione dei dati

Prodotti come Pokémon Go e un uso sapiente delle tecniche di gamification potrebbero scalfire la muraglia di diffidenza che, da sempre, frena gli utenti a condividere i propri dati. Se domani Niantic chiedesse ai suoi Poké-allenatori di condividere la posizione esatta (ma anche i contatti, i media, ecc.) all’interno del gioco, quanti lo farebbero? Scommettiamo che più di qualche giocatore incallito sarebbe pronto a scavalcare ogni reticenza, rinunciando alla privacy, pur di avere una chanche in più per “catturarli tutti”.

Pokéstop e Palestre griffate

La più evidente opportunità di marketing per le aziende è rappresentata dalla possibilità di acquistare Pokéstop e Palestre. Presto i giocatori potrebbero imbattersi in luoghi di interesse brandizzati ubicati presso specifici punti vendita (già si parla della creazione di Palestre ‘McGym’ situate in corrispondenza delle sedi Mc Donald’s). Questa potrebbe essere la chiave di volta per condurre clienti affamati dritti al vostro ristorante oppure per indirizzare turisti girovaghi verso la vostra stazione di rifornimento. Tuttavia, Niantic avrebbe dichiarato che le iniziative di advertising all’interno di Pokémon Go non si limiteranno all’introduzione di luoghi sponsorizzati ma comprenderanno anche la diffusione di contenuti esclusivi finalizzati alla promozione e alla vendita di prodotti commerciali.

La tecnologia della realtà aumentata potrebbe arricchire notevolmente l’esperienza di acquisto. Immaginate di curare i vostri Pokémon dirigendovi verso una farmacia e, ancora, di conquistare pozioni e bacche per nutrire i vostri mostriciattoli grazie alla sosta in un fast-food.

Esche: vincoli di tempo e di località

Tra le funzioni del gioco, vi è quella di piazzare “moduli esca” per attirare Pokémon, che nell’arco di mezz’ora appariranno con maggiore frequenza nelle vicinanze di un Pokéstop a vostra scelta. Il risultato? I giocatori visualizzano sulla mappa che l’esca è stata attivata e, se si trovano nei dintorni, si precipitano a frotte. Per ora, il costo di questi oggetti speciali non è oneroso ma, a breve, aspettiamoci un incremento del prezzo (sulla base della potenza e della durata degli effetti dell’esca), almeno per le aziende che intendono acquistarli a scopo promozionale. È il caso dei concessionari auto Mercedes-Benz che hanno avviato una recente campagna di vendita per attirare giocatori di Pokémon tramite moduli esca attivati strategicamente nei loro showroom.

Il potenziale rischio dietro questa strategia di local marketing risiede nel fatto che il valore di un punto di interesse verrebbe annullato se tutte le aziende decidessero di attivare contemporaneamente i moduli esca in corrispondenza dei propri negozi: i giocatori non avrebbero bisogno di recarsi presso un determinato luogo di interesse per accumulare le ricompense e gli oggetti speciali. Confidiamo però che Niantic non lascerà nulla al caso e troverà un modo per ovviare al problema.

Un territorio ancora inesplorato è rappresentato dal sistema di aste e offerte per aggiudicarsi moduli esca con lo scopo di aumentare l’attrattività di un luogo specifico, per un determinato lasso di tempo. Il meccanismo funzionerebbe all’incirca così: un ristorante che intende attirare giocatori affamati all’ora di pranzo, si accinge ad acquistare un modulo esca valido per 30 minuti a partire da mezzogiorno. Sfortunatamente, nel raggio di poche centinaia di metri, il locale non è l’unico ad avere avuto questa idea per attirare clienti. Affinché un’esca sia efficace, però, è necessario che non siano presenti altri moduli attivi in un’area geografica ristretta. Il risultato? Una vera e propria guerra “tutti contro tutti”: sarebbero coinvolti esercizi commerciali vicini, appartenenti ai settori più disparati, in competizione tra loro per conquistare l’esclusiva dell’esca e avere la possibilità di attirare potenziali clienti nel proprio negozio, in un determinato momento della giornata.

Realtà aumentata al servizio della pubblicità

Poniamo il caso che una pizzeria voglia sottrarre clienti al suo competitor situato sull’altro lato della strada. Una strategia vincente potrebbe essere quella di collocare una pizza gigante – realizzata in realtà aumentata – proprio fuori dall’uscio della concorrenza, insieme ad un coupon di sconto valido presso il proprio ristorante. Quando potenziali clienti, in possesso di una app mobile di realtà aumentata, si avvicineranno al locale del competitor, avvertiranno una vibrazione sul proprio smartphone e scopriranno la promozione offerta dal ristorante ubicato a pochi metri di distanza.

Sembrerebbe uno scenario inverosimile, ma non lo è. Basti pensare alla funzionalità Monocle di Yelp, con cui è possibile visualizzare le attività nei dintorni puntando la fotocamera del proprio dispositivo sull’ambiente circostante. L’applicazione ben si presta a strategie di marketing esperienziale e consente anche di visualizzare i luoghi dove gli amici hanno fatto check-in, creando una mappa personalizzata in realtà aumentata che si sposta con l’utente.

Geolocalizzazione: la chiave per sprigionare il potenziale della realtà aumentata

In che modo le aziende possono prepararsi all’avvento della realtà aumentata su scala globale? Occorrerà che i brand possano contare su dati e coordinate per la geolocalizzazione quanto più possibile accurati. Il successo della vostra strategia di local marketing dipenderà dalla precisione e dall’abilità con cui saprete sfruttare questo database di preziose informazioni in tempo reale, per intercettare un consumatore al momento giusto. Pochi metri di distanza potranno fare la differenza tra un cliente perso e una vendita portata a termine con successo. Investire nella geo-precisione potrà aiutare i brand a rimuovere progressivamente le barriere che rendono meno probabile una conversione.

 

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Pokémon Go: il futuro della realtà aumentata e del local marketing
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Pokemon Go batte i record di download su Play Store e ridisegna lo scenario del local marketing grazie all'uso della realtà aumentata.
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