Guida SEO: i passi giusti per salire in vetta

By 1 aprile 2016blog
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Ti sei chiesto più volte come attirare traffico sul tuo sito, ottenere profili di utenti qualificati e migliorare la posizione del tuo dominio sui motori di ricerca?
Nonostante sia possibile ottenere questi risultati con campagne social e pay-per-click, attraverso una serie di azioni on-page e off-page, che intervengono su diversi elementi focali del sito, è possibile raggiungere una search-engine optimisation, capace di farti ottenere i risultati che hai sempre sperato.

Questo articolo è una guida SEO in cui ti mostreremo le principali pratiche da tenere in considerazione, ma ricorda che Google considera più di 200 fattori quando valuta un sito. L’aspetto positivo è che il tuo sito inizierà a concorrere per la prima posizione anche se non verranno ottimizzati tutti gli elementi considerati da Google. Iniziando a spuntare tutte le attività contenute in questa checklist, ti renderai conto dei miglioramenti, in termini di usabilità e posizionamenti, di cui il sito beneficerà.

Prima di iniziare a spuntare la checklist, ti consigliamo di considerare l’attività SEO come un viaggio in cui, passo dopo passo, ogni elemento ottimizzato in più potrà sostenere ed incrementare i benefici apportati dagli elementi ottimizzati in precedenza. Quindi prenditi il tuo tempo per ottimizzare al meglio ogni singolo aspetto e ricorda che il rank del tuo sito inizierà a migliorare fin da subito, ancor prima di aver ottimizzato tutti gli elementi elencati.

Attività preparatorie

  1. Crea un indirizzo mail dedicato al tuo nuovo sito, o imposta un nuovo filtro in Gmail, in grado di evidenziare tutte le notifiche del tuo nuovo dominio.
  2. Installa Google Analytics e collegalo al dominio del sito.
  3. Installa Google Search Console e collegalo al dominio.
  4. Installa Bing Webmaster Tools e collega anche questo strumento.
  5. Il tuo sito è creato con WordPress? Se sì, installa subito i plugin dedicati al SEO: Google Analytics by Yoast e Yoast SEO.

Individuazione delle falle

  1. Controlla Google Search Console per individuare eventuali errori 404/500, contenuti duplicati, title mancanti o altri errori tecnici.
  2. Usa Browseo per scoprire altri errori tecnici. Uno tra gli errori più comuni è l’impostazione di redirect temporanei (302) al posto di redirect permanenti (301).
  3. Aiutati con Screaming Frog per individuare link interrotti, errori e problemi di crawl.
  4. Assicurati che il tuo sito sia mobile-friendly (responsive), ovvero che si adatti a dispositivi mobile come smartphone e tablet. Questo elemento è fondamentale, tanto da esser stato pubblicato ufficialmente da Google come una delle caratteristiche essenziali nell’attribuzione del rank del sito.

Ottimizzazione on-page

  1. Stabilisci una lista di parole chiave con le quali ottimizzare le pagine del tuo sito. Utilizza il Keyword Planner Tool di Google. Ti consigliamo di iniziare con parole chiave associate a volumi di ricerca più bassi e con una competizione minore.
  2. Incorpora la parola chiave principale sulla home page del tuo sito.
  3. Associa una parola chiave per pagina. Per ottenere buoni risultati, evita di ottimizzare le pagine per più di due parole chiave.
  4. Inserisci la tua parola chiave nel title della pagina. Ricorda che i title tag non devono superare i 65 caratteri.
  5. Ottimizza le meta description introducendo la tua parola chiave e assicurandoti che non superino i 155 caratteri.
  6. Imposta un H1 per pagina e inserisci anche in questo elemento la tua parola chiave. Controlla, inoltre, che l’H1 sia posizionato prima dei tag H2, H3, H4…
  7. Inserisci abbastanza contenuti. Indicativamente, i testi di una pagina devono contenere tra i 200 e i 250 caratteri, in modo tale da consentire al motore di ricerca di capire il topic della pagina. E’ importante che il testo sia corretto grammaticalmente e che non contenga errori di battitura, altrimenti verrete penalizzati dal motore di ricerca.
  8. Introduci la tua parola chiave nel testo utilizzando molti sinonimi e termini tecnici, al di là della ‘pura’ parola chiave, in modo tale che il testo si mantenga naturale senza evidenziare forzature.
  9. Le immagini sono fondamentali perché migliorano  notevolmente l’esperienza dell’utente sul sito. Ricorda di utilizzare la tua parola chiave nel filename e nell’ALT tag dell’immagine e, per far sì che il sito non si rallenti, ottimizzane il peso: ti consigliamo di non superare i 50 kb.
  10. Crea link interni tra le pagine del sito, descrivendo la pagina che stai linkando nell’anchor text, in modo tale che sia gli utenti che il motore di ricerca possano capire più facilmente la destinazione del link.
  11. Stai usando URL assolute? Alcuni CMS danno l’opzione ed è sempre meglio adottare URL assolute piuttosto che URL relative.
  12. Inserisci social-media link o la possibilità di scrivere commenti e review. Le pagine in grado di creare un’interazione attiva degli utenti ottengono un rank più alto rispetto a pagine statiche.

Ottimizzazione off-page

L’attività di ottimizzazione off-page di un sito consiste nella creazione di back link di qualità. Studiare i link profile dei tuoi competitor è un ottimo modo per iniziare la tua operazione di link building. In questo modo, potrai verificare a quali siti fa riferimento la concorrenza e che tipo di anchor text utilizza. Strumenti efficaci, che ti potranno aiutare in questo passaggio, sono Ahrefs, Link Diagnosis, Open Site Explorer, Majestic.

Altre attività

  1. Verifica la velocità del tuo sito utilizzando Google PageSpeed Tools.
  2. Dopo aver creato la XML sitemap inviala a Google Search Console e a Bing Webmaster Tools.
  3. Crea il file Robots.txt e invialo sia a Google che a Bing Webmaster Tools.
  4. Rivendica il nome del tuo business o del tuo sito, assicurandoti che nessuno possa ottenere il tuo nome account e in modo tale da poter ottenere i primi risultati sulle pagine di ricerca ogni volta che qualcuno cerca il nome del tuo brand. Un primo passo è quello di aprire account sui principali social network (Facebook, Instagram, LinkedIn, YouTube, Pinterest…) utilizzando il nome della tua attività.
  5. Hai impostato i social media account su Facebook, Twitter, LinkedIn e Google+?

Una volta completata la checklist, puoi controllare che tutto sia in ordine utilizzando SEO Audit Tool. Come regola generale, ricordati che Google premia la naturalezza dei siti, quindi il modo migliore per intraprendere un’ottimizzazione SEO è quella di evitare forzature inutili e cercare di creare armonia e coerenza all’interno del sito, promuovendo contenuti di qualità che siano utili agli utenti.

Ora che hai a tua disposizione una guida SEO, non ti resta che iniziare.

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