Facebook e i Big Data oltre il Neuromarketing: dalla profilazione degli utenti al riconoscimento visivo

By 23 marzo 2016blog
Facebook marketing

Facebook marketing

La mole di dati che oggi ci circonda è sempre più in crescita e nonostante parlare di Facebook marketing possa sembrare difficile per piccole e medie imprese ai fini del business i Big Data possono essere analizzati per offrire anche “ai più piccoli” nuove opportunità di competizione nel mercato.

I Social media ad esempio, sono una parte fondamentale di questi Big Data e il loro utilizzo può entrare a far parte di qualsiasi strategia di marketing. CMS Wire riporta che il 90% dei dati disponibili a livello mondiale sono stati raccolti solo negli ultimi due anni e che l’80% di questi deriva dai Social media.

Il contenitore virtuale di cui stiamo parlando è costituito da informazioni, visualizzazioni, like, condivisioni, follows, commenti, download e, in ultimo, emozioni, le famose reactions, (includendo quindi anche aspetti emotivi e relazionali della nostra vita quotidiana).

I social media non sono più solo una mera opzione per il business ma uno strumento per analizzare la penetrazione nel mercato, la brand engagement e altre metriche sul ritorno degli investimenti.

La grande differenza nel considerare in questo modo i Social media è l’approccio analitico.

Chi si occupa di Facebook marketing può vedere con chiarezza i frutti di un investimento e sviluppare una maggiore sensibilità nei confronti dei comportamenti dei consumatori attraverso un’analisi previsionale altamente affidabile. Uno studio svolto da McKinsey ha rivelato che i Big Data possono contribuire ad aumentare il margine operativo di un business dell’area retail del 60%.

I Social media, oltre a permettere di comprendere i dati e farne un uso che incentivi la produttività e abbassi i costi, garantiscono l’accelerazione dell’innovazione, e la loro interazione con i Big Data porta alla nascita di un nuovo e altissimo livello di tecnologia.

Oltre a Google Facebook è l’unica azienda che possiede informazioni sui consumatori e ne traccia il comportamento in modo approfondito. Come?

– Attraverso i cookie. Facebook traccia i suoi utenti nel web attraverso i cookie, se un utente loggato su Facebook simultaneamente naviga sul web, le sue visite vengono tracciate.

-Riconoscimento visivo. Uno degli ultimi investimenti di Zuckerberg riguarda la capacità di processare le immagini. Facebook può tracciare i suoi utenti attraverso il web e altri profili Facebook grazie alle immagini raccolte o condivise dagli utenti.

-Analizzando i Like, le interazioni sui post e le conversazioni su WatsApp per raccogliere informazioni su situazione sentimentale, orientamento sessuale, età e perfino stabilità emotiva e livello di soddisfazione nei confronti della vita.

-Attraverso la tecnologia dei Topic Data: uno strumento conoscitivo e previsionale del consumatore basato sull’analisi delle tematiche che generano dibattito e attività social.

Siete pronti per giocare con queste regole?