Manuale di istruzioni per sopravvivere ad una penalizzazione di Google

By 18 marzo 2016blog
penalizzazione google

penalizzazione google

Temuta da Webmaster e SEO Specialist di tutto il globo, una penalizzazione di Google è una vera e propria piaga in grado di produrre effetti devastanti sul posizionamento e sulla visibilità online del tuo sito, lasciando il segno per molto tempo.
Che faresti nel caso ti trovassi nel bel mezzo di un cambiamento algoritmico o, peggio, di un’azione manuale intrapresa da Big G nei confronti del tuo dominio? Il buon senso ci induce a risponderti che, come per tutte le cose, la risposta dipende dalla tipologia e dalla gravità della penalizzazione in corso, ma anche dalla tua abilità a uscirne mantenendo il sangue freddo.
Vediamo insieme come riconoscere e affrontare una reale o presunta penalizzazione di Google, attraverso alcuni passaggi fondamentali che ti aiuteranno a identificare il problema e risolverlo nel migliore dei modi.

  1. Non farti prendere dal panico
    Tieni a freno le palpitazioni e cerca di restare calmo. Con la determinazione e il know-how giusti puoi individuare la causa della penalizzazione entro poche ore dall’insorgere dei primi sintomi: sostanziale calo del traffico e crollo drastico del posizionamento delle pagine del sito per una o più parole chiave.
  2. Scopri se il dominio è vittima di una penalizzazione manuale
    Se Google ha intrapreso un’azione manuale nei tuoi confronti, sospettando che il tuo sito adotti tecniche di web spam, puoi verificarlo facilmente tramite la piattaforma Search Console. All’interno della sezione Traffico di ricerca > Azioni manuali, sono visibili eventuali messaggi che specificano l’entità della penalizzazione (totale o solo di alcune pagine) e la causa scatenante (es. link innaturali che rimandano al tuo sito web). Se non visualizzi alcun messaggio, il problema potrebbe essere legato ad un aggiornamento dell’algoritmo di Google, ipotesi preferibile in quanto più semplice da affrontare in termini di recovery.
  3.  Controlla che non si sia verificato un cambiamento algoritmico di Google
    Nessuna azione manuale in corso? Puoi tirare un sospiro di sollievo. Escludendo problemi tecnici o un aumento della concorrenza, ci sono buone probabilità che tu abbia subito una penalizzazione algoritmica e che il tuo sito non sia l’unico ad essere stato colpito. L’algoritmo Panda potrebbe aver penalizzato la scarsa qualità dei contenuti del tuo sito, oppure Penguin potrebbe aver rilevato una sovra-ottimizzazione delle pagine in ottica SEO, in particolare per quanto riguarda la densità delle keyword, la struttura degli anchor-text, il numero dei link interni e in uscita. Google, infatti, riconosce immediatamente le forzature messe in atto per favorire il posizionamento sui motori di ricerca e avvia una penalizzazione automatica del sito, con conseguente perdita dei ranking acquisiti (da 30 a centinaia di posizioni sulle parole chiave, nei casi più gravi).
  4.  Fai i compiti a casa
    Solitamente, per uscire da una penalità automatica è sufficiente eliminare la causa del problema dalle pagine html del sito web. Per tenerti aggiornato sui cambiamenti dell’algoritmo di Google, consigliamo di affidarti alle news di una fonte autorevole come Moz, che rileva tempestivamente piccoli e grandi update, aiutandoti a smascherare il “colpevole” di un crollo improvviso dei posizionamenti o di un misterioso collasso del traffico organico.
  5.  Valuta l’entità del problema
    Sfrutta i rapporti statistici di Google Analytics e cerca di stabilire un collegamento tra il calo dei tuoi posizionamenti e il rilascio di un aggiornamento algoritmico. Assicurati di avere accesso ad una panoramica dei dati sul lungo periodo e, se gli elementi in tuo possesso coincidono, allora hai scoperto la causa del tuo problema.
  6.  Cerca i termini per i quali la tua homepage era posizionata
    La tua homepage sembra sparita dall’indice del motore di ricerca n° 1 più utilizzato al mondo? Sappi che, se il tuo sito non appare più posizionato nemmeno per le principali keyword di brand che identificano il marchio della tua azienda, il problema potrebbe essere più grave del previsto. In tal caso, preparati a fronteggiare una penalità di Google, tra le più tenaci, proprio perché non riguarda una landing page specifica bensì la pagina più importante e forte del tuo sito.
  7.  Rivedi la tua strategia SEO
    Le penalità algoritmiche sono spesso correlate a pratiche illecite come l’acquisto di link, la pubblicazione di contenuti duplicati, la creazione di pagine ‘civetta’ con l’unico scopo di posizionare il sito sui motori di ricerca e non quello di agevolarne l’usabilità, migliorando l’esperienza dell’utente che naviga sulla piattaforma. Impara in fretta cosa è giusto e cosa è sbagliato nell’implementazione della tua strategia SEO; nel dubbio, consulta le linee guida e le norme di qualità fornite da Google ai webmaster per consentire al motore di trovare, indicizzare e posizionare correttamente il tuo sito.
  8.  Effettua un’analisi dei backlink del tuo sito
    La penalizzazione di Google potrebbe dipendere dalla scarsa qualità dei collegamenti che costituiscono il profilo di link del tuo sito. Impiega uno strumento professionale come Majestic SEO e analizza la struttura e il valore dei backlink per individuare le fonti che guastano l’authority acquisita dal tuo dominio in uno specifico settore di riferimento. Attraverso il Google Disavow Tool, puoi richiedere l’eliminazione di link dannosi dal tuo profilo, affinché il motore di ricerca non li prenda in considerazione nella valutazione complessiva dell’affidabilità e dell’autorevolezza del tuo sito web.
  9. Fai un check-up completo del tuo sito
    Contestualmente alla pulizia del profilo di link, esegui un accurato controllo degli elementi onpage e verifica lo stato di ottimizzazione dei fattori di posizionamento organico che si trovano all’interno delle pagine del tuo sito: codice html, meta tag, parole chiave, sitemap, file robots.txt, velocità di risposta del server, pulsanti di condivisione social. Google potrebbe aver assegnato un punteggio particolarmente negativo alla user experience sul tuo sito, a causa di un setup tecnico errato o di contenuti di scarsa utilità per l’utente, poco (o troppo) focalizzati su keyword specifiche. Se necessario, non farti scrupoli ad eliminare le pagine incriminate con basso potenziale SEO e crea nuove landing page rilevanti e di qualità.

Affronta il problema di petto e in modo strutturato
La penalizzazione, manuale o algoritmica, non scomparirà da sola, quindi rimboccati le maniche e prepara un piano d’attacco per riprendere il completo controllo del tuo sito. Sii metodico e scrupoloso, crea un ambiente di lavoro collaborativo illustrando a tutti i membri della squadra le implicazioni della penalità inferta da Google e i cambiamenti necessari per superarla, infine tieniti pronto a richiedere il supporto del team tecnico per risolvere le questioni più delicate legate al funzionamento e alle prestazioni del sito.

Shares